Metodologia, fonti e limiti
La fiducia non viene dal numero più grande sullo schermo, ma dalla possibilità di capire da dove arriva.
1. Logica separata dalla grafica
Ogni calcolatore ha tipi di input, validazione e funzione di calcolo separati dal componente visuale. Questo rende il comportamento testabile e permette di aggiungere nuovi strumenti senza duplicare pagine intere.
2. Dati fiscali versionati
Le ipotesi annuali vivono in un modulo centrale con anno di efficacia, fonte e data di revisione. Le regole non sono eterne: prima di un aggiornamento controlliamo le fonti ufficiali e segnaliamo le semplificazioni.
3. Stima e documento ufficiale non sono la stessa cosa
Un calcolatore pubblico non conosce automaticamente ogni variabile del rapporto. Per questo evidenziamo cosa è incluso e cosa no. Il cedolino del datore di lavoro e la consulenza professionale restano i riferimenti per decisioni definitive.
4. Privacy e dati sensibili
Gli strumenti attivi calcolano nel browser. Non chiedono account e non inviano i valori del modulo. La futura analisi della busta paga sarà separata, disattivata per impostazione predefinita e progettata per elaborare il documento localmente quando possibile.
5. Ultimo aggiornamento
Le pagine mostrano la data di ultima revisione del contenuto. Se una regola è oggetto di interpretazione o dipende dal CCNL, lo diciamo invece di nasconderlo dietro una percentuale.