Parole utiliGlossario del lavoro
Le parole della busta paga spiegate in modo semplice, con un esempio e collegamenti agli strumenti giusti.
TIl trattamento di fine rapporto è una quota della retribuzione accantonata durante il rapporto e normalmente liquidata alla cessazione.
Esempio: Ogni anno si accantona una quota della retribuzione utile, soggetta alle regole di rivalutazione previste.
RLa retribuzione annua lorda è l’ammontare lordo annuo della retribuzione contrattuale, prima di contributi e imposte.
Esempio: Una RAL di 30.000 euro non coincide con il netto percepito in busta paga.
IÈ l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Per un dipendente la ritenuta viene normalmente gestita dal sostituto d’imposta.
Esempio: L’imposta lorda viene ridotta da detrazioni e altri elementi previsti dalla disciplina fiscale.
IL’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale gestisce gran parte della previdenza e dell’assistenza dei lavoratori.
Esempio: La quota contributiva a carico del lavoratore riduce il lordo disponibile prima dell’imposta.
CIl contratto collettivo nazionale di lavoro definisce, tra le altre cose, minimi, mensilità aggiuntive e regole del settore.
Esempio: La quattordicesima non è generalizzata: può dipendere dal CCNL applicato.
IÈ la base sulla quale viene calcolata una determinata imposta o contribuzione.
Esempio: L’imponibile fiscale può non coincidere con quello previdenziale.
DSomme che riducono l’imposta lorda secondo requisiti e regole specifiche.
Esempio: La detrazione per lavoro dipendente varia in relazione al reddito e al periodo di lavoro.
CVersamenti previdenziali e assistenziali dovuti in relazione al rapporto di lavoro.
Esempio: La ripartizione tra quota lavoratore e quota datore dipende dalla disciplina applicabile.
TMensilità aggiuntiva normalmente maturata in proporzione ai mesi utili dell’anno, secondo contratto e regole applicabili.
Esempio: Con 6 mesi utili si considera, in via semplificata, metà della mensilità di riferimento.
QMensilità aggiuntiva prevista solo da alcuni CCNL o contratti individuali.
Esempio: Prima del calcolo è necessario verificare che il CCNL riconosca effettivamente questa mensilità.
NL’importo che resta dopo le trattenute applicate alla retribuzione lorda.
Esempio: Il netto varia anche in base a periodo, addizionali, detrazioni e conguagli.
LL’importo prima delle trattenute fiscali e contributive.
Esempio: Il lordo mensile non è sempre la RAL divisa per il numero di mensilità.
SElemento retributivo aggiuntivo rispetto al minimo contrattuale, con regole di assorbibilità da verificare.
Esempio: Un superminimo può incidere sul lordo mensile e sulla base di alcune maturazioni.